Il cardinale romano

1946
 
A Lui concedi, o Signore, il ministero della riconciliazione con la parola e con le opere, per virtù efficace di segni e di prodigi. La sua parola e la sua predicazione non siano fondate su pretenziose parole di umana sapienza, ma rivelino piuttosto la tua ispirazione e la tua santità.

(Dal rito dell'ordinazione episcopale)

XII. Piusz pápa

«Evviva l'Ungheria! Tra i trentadue (nuovi cardinali) tu sarai il primo a dover accettare il martirio di color porpora.» (Le parole del Venerabile Pio XII rivolte a József Mindszenty nel momento della sua creazione a cardinale)

«Fu un atto della Provvidenza che lui fosse il protagonista del periodo più difficile e più complicato della storia cristiana millenaria del suo popolo. Ispirato dall'esempio dei santi ungheresi e dall'esperienza dei secoli passati dalla Chiesa ungherese, si sforzò per gettare le fondamenta della Pannonia Sacra perché era convinto del fatto che non si poteva costruire un paese sulla terra senza il contributo della religione cristiana.
Oggi più che mai la Chiesa ha bisogno di modelli di vita come la sua. Soltanto la coerenza e la fermezza cristiana sono capaci di convincere la gente di oggi e anche gli avversari della fede riconoscono solo questo comportamento.» (Cardinale Aloisio Traglia durante la messa di requiem del Sacro Collegio per Mindszenty)

Mindszenty József a bíborossá kreálása után

«Sto qui per Dio, per la Chiesa e per la Patria, poiché questo è il dovere che mi ha imposto il servizio storico verso il mio popolo abbandonato nel vasto mondo. Di fronte alle sofferenze della mia gente il mio destino è cosa insignificante.
Non getto la colpa sui miei accusatori. Prego perché venga un mondo di verità e di amore; prego anche per coloro che, secondo le parole del mio Maestro, non sanno quello che fanno, e perdono il loro cuore.» (Dal discorso di József Mindszenty in quanto principe primato, 18 novembre 1948)

«L'opinione pubblica mondiale, e soprattutto noi cattolici, siamo ben consapevoli del fatto che il cardinale Mindszenty fu un soldato della libertà religiosa e dello stato di diritto in Ungheria. Voleva servire la vera felicità del suo popolo lottando per la libertà religiosa e la libertà della Chiesa. Tutto il mondo riconosce la sua virtù con la quale difendeva le sue convinzioni e il diritto alla fede e alla religione. Stiamo accanto a lui con la fedeltà dei fratelli e preghiamo per lui perché possa resistere anche durante il suo martirio. Chiediamo a tutta la popolazione del nostro Paese di pregare per il cardinale d'Ungheria, manifestando così l'ammirazione e l'apprezzamento per questa resistenza virile edificante.» (Dalla dichiarazione dell'arcivescovo di Vienna, il cardinale Theodor Innitzer, del 30 dicembre 1948)