BEATO CARLO IV D’UNGHERIA

Re
Memoria ufficiale: 21 ottobre

Nacque il 17 agosto 1887 a Persenbeug. La persona più determinante per la sua educazione fu la madre che ebbe una fede molto profonda. Tra i suoi bravi insegnanti, scelti con cautela, furono János Tormássy e suo figlio, Artúr, insegnanti di lingua e letteratura ungheresi. Carlo si entusiasmò per le materie ungheresi e parlava ungherese altrettanto bene come la sua madrelingua, il tedesco. Frequentò il liceo dei benedettini a Vienna e proseguì gli studi universitari in giurisprudenza e diritto canonico a Vienna e Praga.

Il 21 ottobre 1911 contrasse matrimonio sacramentale d'amore con la Serva di Dio principessa Zita di Borbone-Parma. Ebbero otto figli. La loro vita famigliare era senza paragoni ed esemplare nel loro strato sociale. Carlo, come sua moglie, disapprovò la guerra fin dall'inizio, nonostante ciò compì il servizio militare in modo cristiano. Durante i suoi anni nell'esercito, quando fu comandante del 39o reggimento di Debrecen, fu colpito dal cameratismo dei soldati ungheresi. Le sue esperienze personali rafforzarono il suo amore sincero per gli ungheresi.

Il 21 novembre 1916 il re Carlo ereditò l'indesiderato trono imperiale-reale della Monarchia Austro-Ungherese dopo la morte di quattro persone che lo precedettero nella linea di successione. Fu davvero un avvenimento provvidenziale. Ereditò una guerra senza futuro, un regime di stato obsoleto e numerosi problemi interni ed esterni sempre più gravi. Era una persona virtuosa, con uno slancio giovanile e una ricca personalità. Fu l'unico sostenitore dedito degli sforzi di Papa Benedetto XV per ottenere la pace e fece tutto il possibile per porre fine alla guerra, ma anche i suoi sforzi più nobili furono mal interpretati.

Beato Carlo fu coronato come re d'Ungheria il 30 dicembre 1916 nella Chiesa della Nostra Signora Assunta della Collina del Castello e tale cerimonia fu un evento chiave nella sua vita dal punto di vista della sua santità. Ciò ispirò la sua missione, i sacrifici e l'offerta della sua vita giovane in espiazione per i suoi popoli. Carlo prese sul serio le preghiere latine della coronazione: «Cingi questa spada potentissima sopra il tuo fianco e avverti che i santi non hanno guadagnato il Paradiso con la spada, ma con la fede.» «Prendi la corona dei re nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Senti che la corona è simbolo della gloria, della ricchezza e del potere della santità, attraverso i quali il re diventa simile ai sommi sacerdoti perché i servi di Dio governano le anime, mentre il re protegge la Chiesa di Dio dai pericoli. Sii pertanto buon re, ricco in virtù, perché tu giunga a raccogliere quella corona di regno perpetuo che impartisce Lui, il cui Regno vive per tutti i secoli. Amen.»

L'11 novembre 1918 fu costretto a rinunciare alla sua presenza nel governo d'Austria ed il 13 novembre 1918 a quella nel governo d'Ungheria, ma si rifiutò ad abdicare al trono perché la corona fu per lui un pegno sacro datogli da Dio. Fece due tentativi per riprendere il trono, entrambi falliti; il primo il 5 aprile 1921 e il secondo dal 20 ottobre al 1 novembre 1921, che successivamente raccontò al Santo Padre così: «decisi di tornare in Ungheria e porre fine alla discordia interna mediante la mia presenza non per ambizione, ma guidato dai miei obblighi in quanto re incoronato che considero più sacri che i miei diritti».

Dopo tante prove Carlo prese sulle sue spalle la croce dell'esilio, prima in Svizzera (dal 24 marzo 1919), poi sull'isola di Madeira (dal 1 novembre 1921). Non perse mai la fede viva, la pietà e l'amore per la sua famiglia. Offrì le sue sofferenze per i suoi popoli. Il 1 aprile 1922 morì a causa di una malattia improvvisa. La sua tomba, sull'isola di Madeira, è diventata la meta di molti pellegrini che conservano la memoria di questo santo eremita, padre di famiglia e monarca espiatore. La Lega di Preghiera per il Re Carlo promuove la sua fama di santità e la sua venerazione in tutto il mondo.

Beato Carlo IV completò la sequenza di monarchi ungheresi, confessori della fede, cominciata con Santo Stefano. Per questo motivo possiamo essere orgogliosi di ciò, sia in Ungheria che in Europa e in tutto il mondo. Per questo motivo possono essere loro i nostri intercessori nel Cielo.

Numero di protocollo: 622

Processo diocesano
Diocesi competente: Arcidiocesi di Vienna
Vescovo competente: Cardinale Theodor Innitzer, Cardinale Hans Hermann Groër, Cardinale Franz König, Cardinale Christoph Schönborn
Postulatore: Gyula Magyary
Processo diocesano: 1949-1977

Processo presso la Santa Sede
Postulatore presso la Santa Sede: Andrea Ambrosi
Riconoscimento della validità del processo diocesano: 17 giugno 1988
Riconoscimento papale delle virtù eroiche: 12 aprile 2003
Riconoscimento del miracolo attribuito alla sua intercessione: 20 dicembre 2003

Beatificazione: 3 ottobre 2004, Roma

Preghiamo per la sua canonizzazione!

Orazione ufficiale della messa (orazione colletta) 

O Dio, tu hai condotto Beato Carlo dal regno terreno

al Tuo regno attraverso un cammino arduo

e gli hai dato una corona celeste.

Per la sua intercessione concedici

che possiamo raggiungere la vita eterna

attraverso il servizio di tuo Figlio e dei nostri fratelli e sorelle.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,

che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

Si pregano coloro che ottengano grazie per la sua intercessione di inviarne comunicazione all'indirizzo di sotto:

Erzdiözese Wien
Wollzeile 2
A-1010 Wien
Austria

Ulteriori informazioni:
http://www.emperorcharles.org/

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