BEATO (SAN) MAURIZIO

Vescovo
Memoria ufficiale: 25 ottobre

Il primo benedettino ungherese nacque intorno all'anno 1000. Da bambino fu inviato all'abbazia di Pannonhalma, perciò crebbe tra i benedettini. Entrò nell'ordine e scelse il nome Maurus, cioè Maurizio. Divenne abate già all'età di 30. Intorno all'anno 1030 Santo Stefano e il principe Emerico visitarono l'abbazia e, pochi anni dopo, il re lo nominò vescovo della diocesi di Pécs.

Maurizio sopravvisse sano e salvo alla rivolta pagana del 1046, nella quale fu ucciso San Gerardo insieme a altri vescovi. Lui ed altri due vescovi coronarono re Andrea I a Székesfehérvár alla fine del 1046. Nel 1055 firmò, come testimone, la lettera di fondazione dell'abbazia di Tihany. Maurizio era anche il primo scrittore ungherese: scrisse la biografia di due santi eremiti, Andrea e Benedetto. Morì intorno all'anno 1070, probabilmente a Pécs.

La sua figura viene perpetuata nella leggenda di San Emerico, in missali del XV secolo e in martirologi che lo menzionano tra i santi. La sua venerazione ininterrotta sin dalla sua morte fu confermata a richiesta del vescovo di Pécs, János Scitovszky, dalla bolla del Beato Papa Pio IX, pubblicata il 4 agosto 1848.

Papa Pio XI lo dichiarò co-patrono della diocesi di Pécs il 4 dicembre 1925.