BEATO VILMOS APOR

Vescovo e martire
Memoria ufficiale: 23 maggio

Vilmos Apor nacque a Sighișoara il 29 febbraio 1892 in una famiglia composta da molti figli. Suo padre morì presto e Vilmos ricevette la sua educazione eccellente dalla madre che aveva una profonda fede. Scoprì la sua vocazione al sacerdozio molto presto. Prima di finire il liceo, il regalo di Natale che chiese a sua madre fu il permesso di entrare nel seminario subito dopo la maturità. Cominciò i suoi studi a Innsbruck nel 1910. La sua spiritualità viene riflessa negli appunti presi durante un esercizio spirituale nel 1914: «In realtà, penso che l'ultima beatitudine evangelica è diretta al pastore-apostolo: beati i perseguitati a causa della giustizia. Questo è la felicità del sacerdote: il sacrificio di sé, il sacrificio della vita e il martirio.»

Il 24 agosto 1915 fu ordinato sacerdote della diocesi di Oradea, il cui vescovo era suo zio, Miklós Széchenyi. Cominciò il ministero sacerdotale come vicario parrocchiale a Gyula, in seguito servì come cappellano militare per alcuni mesi. Diventò parroco di Gyula molto giovane, a 26 anni, e rimase lì per 23 anni. Durante il suo tempo di parroco successero molte cose in Ungheria: il terrore dei 133 giorni della repubblica sovietica dei consigli d'Ungheria, le gravi conseguenze della ratifica del trattato di pace di Trianon, l'inizio della seconda guerra mondiale, il rafforzamento del servizio sociale-caritativo, la prosperità delle missioni nazionali e il 34º Congresso Eucaristico nel 1938.

Nel febbraio del 1941 Papa Pio XII lo nominò il 72º vescovo della diocesi di Győr e lui cominciò il suo ministero episcopale il 2 marzo. Riassunse il suo programma pastorale così: «Ciò che rende la vita sacerdotale bella e capace di qualsiasi sacrificio è il lavoro e l'amore per le anime, il fervore e il desiderio di essere tutto per tutti.» In quanto vescovo continuò la sua attività sociale e caritatevole che aveva cominciato nei suoi anni di parroco. Appoggiò la distribuzione dei terreni. Durante la persecuzione degli ebrei fece tutto il possibile per difendere i perseguitati, chiese aiuto a tutti: le tenute del vescovo, i conventi e gli ospedali ricoverarono i bisognosi. Era una persona diretta e amabile. Sacrificò la sua vita per i suoi fedeli il venerdì santo del 1945 mentre difendeva le donne rifugiate nella cantina del palazzo episcopale dai violenti soldati sovietici: i colpi mortali dei soldati penetrarono il suo corpo in forma di croce.

Dopo la sua morte fu il suo confessore a chiedere al vicario capitolare, che temporalmente governava la diocesi, di iniziare subito il suo processo di canonizzazione. L'inchiesta fu cominciata nel 1946, ma venne interrotta nel 1949 a causa delle circostanze storiche. Fu ripresa soltanto nel 1989. Una copia della Positio fu presentata direttamente a Papa Giovanni Paolo II nel 1997, con l'occasione della sua visita a Győr, quando pregò davanti alla tomba del vescovo martire.

Numero di protocollo: 1770

Processo diocesano
Diocesi competente: Diocesi di Győr
Vescovo competente: Vescovi diocesani Kornél Pataky e Lajos Pápai
Processo diocesano: 1989-1990

Processo presso la Santa Sede
Postulatore: László Németh
Riconoscimento della validità del processo diocesano: 31 maggio 1991
Riconoscimento papale del martirio: 7 luglio 1997

Beatificazione: 9 novembre 1997, Roma

Preghiamo per la sua canonizzazione!

Orazione ufficiale della messa (orazione colletta)

 

O Dio, tu concedesti al Beato vescovo Vilmos Apor

di sacrificare la sua vita per il suo gregge.

Per la sua intercessione concedici

di poter essere sempre fedeli alla tua santa volontà

e di promuovere instancabilmente la salvezza dei nostri fratelli e sorelle.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,

che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

Preghiera per la sua canonizzazione

O Dio Onnipotente,

il tuo servo, Beato Vilmos, vescovo,

si occupò dei poveri con affetto in tutta la sua vita.

Difese le vittime dell'ingiustizia con coraggio.

Eroicamente sacrificò la sua vita,

così difese le persone dal pericolo sia fisico che spirituale

e meritò la corona del martirio.

Dio nostro, concedi che per la sua intercessione efficace

anche noi possiamo essere membri vivi della Chiesa,

difendere la verità con coraggio

e amare tutti gli uomini con amore incondizionato.

O Dio, degnati di glorificare il tuo servo, Beato Vilmos Apor

perché possiamo venerarlo tra i santi

e per la sua intercessione possiamo entrare nel tuo regno,

dove vivi e regni per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

(Fonte: http://www.magyarkurir.hu/hirek/boldog-apor-vilmos-unnepe-gyorben)

Si pregano coloro che ottengano grazie per la sua intercessione di inviarne comunicazione all'indirizzo di sotto:

Ufficio Diocesano
9021 Győr, Káptalandomb 5.

Ulteriori informazioni:
http://www.katolikus.hu/szentek/apor.html
http://gyor.egyhazmegye.hu/egyhazmegyenk/tortenet/boldog-apor-vilmos-puspok