SERVA DI DIO MÁRIA MAGDOLNA BÓDI

Dies natalis: 23 marzo 1945

Nacque l'8 agosto 1921 a Szigliget. I suoi genitori erano servi in una tenuta. Suo padre non aveva documenti d'identità, perciò i suoi genitori non poterono sposarsi. La Serva di Dio conobbe le verità della fede cattolica durante le lezioni di religione della scuola del suo villaggio. A partire dalla sua prima comunione ebbe una vita di pietà intensa e cercava di conoscere meglio la fede leggendo libri di contenuto religioso. All'età di diciassette anni partecipò alla missione popolare di Balatonfűzfő e fu lì che decise di dare tutta la sua vita a Cristo. Sentì la vocazione alla vita religiosa, ma secondo il diritto canonico allora vigente, non poté prendere i voti a causa della mancanza del matrimonio ecclesiastico valido tra i suoi genitori.

Nel 1939 cominciò a lavorare nella fabbrica della Nitrokémia Rt. a Fűzfőgyártelep. La sua vita di pietà continuava ad essere molto intensa e, nonostante il suo orario a tre turni, ricevette l'Eucaristia ogni giorno. La comunione quotidiana le diede la forza necessaria per sopportare le beffe spesso crudeli e irreligiose degli altri operai. Le sue risposte sempre serene, compite, mai offensive e la sua diligenza fecero sì che i suoi colleghi e capi presto cominciarono a rispettarla. Durante la festa di Cristo Re del 1941, prese il voto privato di castità e nel 1942 divenne membro della Congregazione Mariana. Presso l''Associazione del Sacro Cuore si dedicava al lavoro con i bambini e il servizio della carità era una costante nella sua vita quotidiana. Entrò nell'Associazione delle Ragazze Lavoratrici Cattoliche, dove presto divenne capogruppo e dava sempre il buon esempio alle ragazze lavoratrici del suo gruppo. Spesso pregava perché la morte potesse raggiungerla presto e così, attraverso la sua morte, potesse avvicinare i giovani al Signore.

Nel 1944 il fronte si avvicinava al domicilio della sua famiglia, Litér, e le notizie delle atrocità dei soldati contro le donne erano sempre più allarmanti. Ascoltando tali notizie, la Serva di Dio decise di rimanere fedele al suo voto a Gesù anche a costo di morire. Il 23 marzo 1945 due soldati sovietici armati attaccarono le donne che stavano all'entrata del rifugio, tra di loro la Serva di Dio che resistette e cercò di fuggire, ma anche in tale situazione accettò la sua sorte. Si preoccupò per le sue compagne e per sua madre: «Madre, andate via da qui. Io morirò», disse. Il soldato le sparò varie volte e la Serva di Dio alzò le braccia verso il cielo e spirò con queste parole sulle sue labbra: «Signore mio, re mio! Accetta la mia vita!». Nella tasca stringeva forte il rosario. L'ultima pallottola penetrò nel suo cuore.

La forza del suo sacrificio di vita si manifestò quasi subito: due settimane dopo la sua morte i suoi genitori contrassero matrimonio sacramentale. Conoscendo la sua vita casta e le circostanze della sua morte, il vescovo di Veszprém d'allora, József Mindszenty iniziò un'inchiesta diocesana. I documenti dell'inchiesta non raggiunsero Roma e a causa delle circostanze storiche non si poteva parlare dell'operaia martire per decenni. Il suo processo è stato ripreso nel 1990, ma pochi documenti dell'epoca erano disponibili. Nel 2010, inaspettatamente, il plico della sua causa in latino è stato ritrovato nell'archivio della cattedrale di Veszprém, ed ha dato nuovo slancio al processo.

Numero di protocollo: 2874

Processo diocesano
Diocesi competente: Diocesi di Veszprém
Vescovo competente: arcivescovo József Szendi, arcivescovo Gyula Márfi
Postulatore:
Processo diocesano: 18 gennaio 2011 –

Processo presso la Santa Sede
Riconoscimento della validità del processo diocesano:
Riconoscimento papale del martirio:

Preghiamo per la sua beatificazione!

O Cristo, nostro Re! Con il suo voto di castità Magdi ti promise fedeltà per sempre.

Invece delle porte del convento, il tuo affetto provvidenziale le aprì il portone della fabbrica.

Voleva essere un giglio nella corona delle tue spose piene d'amore di Dio,

ma con la stessa disponibilità trasmise l'amore a Dio e agli uomini tra gli operai che Ti avevano dimenticato, ma meritavano una vita migliore.

«Signore mio, re mio! Accetta la mia vita!», tu ascoltasti questa sua ultima preghiera

quando versò il suo sangue per Te.

Concedici la grazia di poter venerare Magdi tra i santi,

sempre alla Tua maggiore gloria. Amen.

(Fonte: http://magyarkurir.hu)

Si pregano coloro che ottengano delle grazie per mezzo della sua intercessione di inviarne comunicazione all'indirizzo di sotto:

Diocesi di Veszprém
8201 Veszprém, Vár u. 16.

Ulteriori informazioni:
http://www.bfuzfoplebania.hu/bm.html
http://veszpremiersekseg.hu/intezmenyek/jogi/bodi-maria-magdolna-alapitvany/