SERVI DI DIO BERNÁT KÁROLYI E SEI COMPAGNI («Martiri francescani»)

SERVO DI DIO BERNÁT KÁROLYI
(Nato nel 1892)
Dies natalis: 2 marzo 1954

Padre Bernát Károlyi ritornò in Ungheria nel 1938, dopo una missione molto fruttuosa in Cina. Visse per qualche tempo in varie città, poi nel 1941 si stabilì nel convento francescano di Kecskemét e nel 1945 divenne superiore del convento. Quando il fronte sovietico si andava avvicinando, organizzò la gestione dell'ospedale, la cura dei malati che erano rimasti lì, l'accoglienza e l'alimentazione dei profughi che arrivavano dal sud d'Ungheria. Nel 1945 protestò contro il trattamento umiliante dei detenuti politici, ma per questo motivo venne arrestato anche lui. Quella volta l'accusa fu ritirata, ma nel 1946 e nella primavera del 1949 fu incriminato di nuovo per la sua predicazione «antidemocratica». La pena che ricevette in queste occasioni fu lieve. Il 26 novembre 1949 fu arrestato di nuovo per «cospirazione antidemocratica contro la repubblica popolare». Il 18 novembre 1950 fu condannato a quindici anni di galera per cospirazione contro lo stato.

Nella prigione Padre Bernát fu torturato e dovette patire la fame, ma non perse mai la fede. Secondo le memorie dei suoi compagni di prigione, continuava a confessare e a fare di tutto per aiutare gli altri anche in circostanze critiche. Dimagrì fino a pesare 35 kg e fu trasportato all'ospedale senza forza. Rese la sua anima a Dio il 2 marzo 1954.

La memoria del suo martirio continua ad essere viva. 700 fedeli di Kecskemét firmarono la petizione per iniziare il suo processo di beatificazione.

 

SERVO DI DIO RAFAEL KRISZTEN
(Nato nel 1899)
Dies natalis: 5 settembre 1952

Anche Padre Rafael Kriszten fu deportato da Hatvan, nel 1950. Tra 1941 e 1946 visse a Budapest, nel convento situato presso il viale Margit. Durante la guerra salvò un gran numero di perseguitati, poi aiutò coloro che pativano la fame, aprendogli la cucina del convento. Nell'agosto del 1949 fu spostato a Hatvan, dove i fedeli trattarono i francescani con molto affetto e rispetto. In quegli anni avveniva la persecuzione della Chiesa. Il 19 giugno 1950 ebbe luogo la prima deportazione dei religiosi ed i padri francescani erano preparati ad essere i prossimi. Tuttavia quel giorno i camion fermarono davanti al convento perché portarono lì i religiosi scolopi e le suore del Divin Salvatore, deportati da altre parti. Ma si diffuse la notizia tra gli abitanti della città che si volessero deportare i padri francescani, perciò i fedeli si riunirono davanti alla chiesa per protestare. La polizia chiamò Padre Rafael per calmare la folla, ma lui non ci riuscì. Durante la notte la polizia politica placò la manifestazione con mezzi brutali, picchiò a sangue i religiosi del convento e tutti quelli che erano stati portati lì da altre parti. I quattro padri francescani furono trasportati al no 60 di via Andrássy. Il 26 maggio 1951 Padre Rafael fu condannato, in via definitiva, all'ergastolo per cospirazione contro lo stato democratico. Spese i mesi della sua prigionia nel carcere di via Conti, dove le circostanze e il trattamento inumano rovinarono la sua salute che era già abbastanza precaria. Rese la sua anima a Dio il 5 settembre 1952.

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http://vigilia.hu/

 

SERVO DI DIO ZÉNÓ HAJNAL
(Nato nel 1900)
Dies natalis:1 aprile 1945

Durante l'ultimo periodo della seconda guerra mondiale, nel marzo del 1945, il villaggio di Nagyatád (nella provincia di Somogy) si ritrovò, purtroppo, sul fronte delle truppe nazionalsocialiste e di quelle sovietiche. Gli abitanti fuggivano, guidati dal superiore del convento francescano, Padre Zénó Hajnal. Nella settimana santa del 1945 raggiunsero Gyékényes, dove le truppe bulgare e tedesche stavano lottando. La domenica di Pasqua i soldati bulgari occuparono il villaggio e scacciarono gli abitanti. Il parroco, Pál Martincsevics e Padre Zénó, che si rifugiò presso di lui, dovettero unirsi alla marcia. Quando un soldato bulgaro vide nel gruppo i sacerdoti in abito e in veste talare, li chiamò e gli sparò senza alcun motivo. Nessun altro fu ferito; il soldato li uccise per odio verso la fede.

Ulteriori informazioni:
http://ujember.hu

 

SERVO DI DIO KRIZOSZTOM KÖRÖSZTÖS
(Nato nel 1900)
Dies natalis: 27 ottobre 1944

Dopo la riannessione dei territori meridionali d'Ungheria nel 1942, venne richiesto alla provincia dell'ordine francescano di san Giovanni da Capestrano, di istituire un convento a Novi Sad per la cura pastorale degli abitanti ungheresi che si erano trasferiti lì. I francescani organizzarono l'educazione religiosa e le missioni popolari, ma già nell'autunno del 1944 dovettero affrontare l'avanzamento delle truppe dei partigiani serbi che consideravano la Chiesa cattolica come un nemico.

Dopo aver partecipato a una missione in America ed aver lottato nella guerra mondiale sulla riva del fiume Don, Krizosztom Körösztös divenne superiore del convento di Novi Sad. Vedendo i pericoli, i suoi superiori gli offrirono la possibilità di tornare a casa, ma lui volle rimanere a Novi Sad con i fedeli. Le truppe serbe raggiunsero Novi Sad il 23 ottobre 1944, festa di san Giovanni da Capestrano, occuparono la città e presero gli uomini. Padre Krizosztom avrebbe potuto fuggire, ma siccome gli altri religiosi del suo ordine non ne ebbero la possibilità, decise di rimanere con loro. I religiosi e gli altri detenuti furono guidati alle baracche, dove i padri confessarono e confortarono tutti per giorni. Durante il mattino del 27 ottobre Padre Krizosztom ed altri uomini furono guidati nella baracca accanto con la promessa che sarebbero stati liberati il giorno stesso. La sera del giorno seguente furono colpiti a morte a suon di musica.

 

SERVO DI DIO SZALÉZ KISS
(Nato nel 1904)
Dies natalis: 10 dicembre 1946

Padre Szaléz Kiss fu il maestro dei chierici (direttore spirituale dei seminaristi) del convento francescano di Gyöngyös dal 1944 ed i novizi vissero l'occupazione russa sotto il suo controllo. Per riunire i giovani della città, nel 1945 organizzò la Cooperativa Cristiana Democratica dei Giovani, che i comunisti non approvavano perché indeboliva la loro attività organizzativa tra i giovani. Padre Szaléz Kiss fu arrestato il 28 aprile 1946 con la falsa accusa di aver guidato una cospirazione armata ed aver istigato i suoi alunni a uccidere soldati sovietici, promettendogli l'assoluzione in anticipo. I documenti del processo rivelano che in realtà tutto si basava su false accuse e la maggior parte delle testimonianze non furono date da Padre Szaléz. I coimputati, più tardi liberati, si ricordavano che il padre francescano era stato picchiato ma lui non contraffece mai il sigillo della confessione. L'udienza si svolse sotto il controllo degli ufficiali sovietici, senza interpreti, e Padre Szaléz fu mandato a morte. Fu giustiziato il 10 dicembre 1946 a Sopronkőhida. Sin dalla sua morte, la provincia ungherese dei francescani ha venerato Padre Szaléz Kiss come una vittima del sigillo della confessione.

Ulteriori informazioni:
http://www.kiss.szalez.ofm.hu/
http://www.xxszazadintezet.hu/
http://www.kiss.szalez.ofm.hu/

 

SERVO DI DIO KRISTÓF KOVÁCS
(Nato nel 1914)
Dies natalis: 1 novembre 1944

Un altro martire del convento francescano di Novi Sad era Padre Kristóf Kovács, che chiese il trasferimento a Vojvodina nel 1944 perché voleva morire martire per Cristo. Anche lui fu arrestato e deportato il 26 ottobre 1944. Padre Kristóf confortava i suoi compagni durante la prigionia, dopo le marce li confessava durante la notte, spesso amministrò il sacramento della penitenza a persone che non si confessavano da decenni. Le guardie non approvavano l'attività pastorale di Padre Kristóf e degl'altri sacerdoti, per questo motivo durante le marce li separavano dagli altri. Padre Kristóf e un altro religioso francescano, P. Mihály Kamarás furono costretti a correre con armi pesanti nelle mani mentre i soldati li picchiavano con verghe di ferro e con fucili. Padre Kristóf fu ferito in fronte dai colpi delle verghe di ferro e non poté continuare la marcia. I soldati lo misero in un camion e lo fucilarono fuori il villaggio di Indijja.

 

SERVO DI DIO PELBÁRT LUKÁCS
(Nato nel 1916)
Dies natalis: 18 aprile 1948

Il processo di un membro del convento francescano di Hatvan, Pelbárt Lukács, fu unito al processo di Szaléz Kiss. Lui fu accusato di aver assicurato la comunicazione tra le città di Hatvan e Gyöngyös nella cospirazione antisovietica e di aver avuto informazioni dei preparativi dell'assassinio di soldati a Gyöngyös. Padre Pelbárt fu arrestato nei primi giorni del maggio del 1946 e le autorità ungheresi lo deferirono al tribunale sovietico di guerra. Il suo processo si svolse tra circostanze illegali, alla fine del quale fu condannato a dieci anni di lavori forzati e fu deportato nell'Unione sovietica. Nel campo di lavori forzati la sua malattia dello stomaco si aggravò. Padre Pelbárt morì il 18 aprile 1948 di carcinoma della laringe, tra molte sofferenze. Le autorità sovietiche l'hanno riabilitato nel 1993. Sin dalla sua morte i suoi fratelli francescani lo ricordano come martire.

Ulteriori informazioni:
http://hatvantortenete.blog.hu

 

Numero di protocollo: 2959

Processo diocesano collettivo
Diocesi competente: Arcidiocesi di Esztergom-Budapest
Vescovo competente: Cardinale Péter Erdő, primate e arcivescovo
Postulatore: Peregrin Kálmán OFM
Processo diocesano: 27 novembre 2011 – 31 agosto 2013

Processo presso la Santa Sede
Postulatore presso la Santa Sede: Giovangiuseppe Califano OFM
Riconoscimento della validità del processo diocesano:
Riconoscimento papale del martirio:

Preghiamo per la loro beatificazione!

O Dio forte e giusto!

Tu hai manifestato il mistero della Croce nella vita del tuo servo Bernát e dei suoi compagni

quando, attraverso il loro sacrificio, hai fatto risplendere la luce della fede anche nell'oscurità delle dittature.

Ti preghiamo, degnati di glorificare i tuoi servi nella tua santa Chiesa perché l'esempio della loro vita di confessori della fede e del loro martirio sia una fonte di forza per noi nella sequela del Cristo povero e umile.

Che vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.

(Fonte: http://mindennapi.hu)

Si pregano coloro che ottengano delle grazie per mezzo della sua intercessione di inviarne comunicazione all'indirizzo di sotto:

Ufficio dell'Arcidiocesi di Esztergom-Budapest
1014 Budapest, Úri u. 62.

Ulteriori informazioni:
http://www.ferencesek.hu/
http://vigilia.hu/
http://www.magyarkurir.hu/