SERVO DI DIO JÁNOS HÁM

Dies natalis: 30 dicembre 1857

Nacque il 5 gennaio 1781 a Gyöngyös, in una famiglia modesta e aveva molti fratelli. I suoi genitori erano artigiani, ebbero una fede profonda. Lui era il secondo figlio. Frequentò il liceo di Rožňava, poi proseguì gli studi nel seminario di Eger. Fu ordinato sacerdote nel 1804.

Cominciò il ministero sacerdotale come vicario parrocchiale di Pásztó, poi divenne ispettore di studi e professore di teologia nel seminario arcivescovile di Eger. Nel 1807 ne divenne il direttore. Fu canonico di Eger dal 1817. Creò diverse istituzioni sociali: case per donne anziane e povere ed una fondazione per creare una residenza per studenti.

Il 25 maggio 1827 il re Francesco I lo nominò vescovo della diocesi di Satu Mare. Nel gennaio del 1828 Papa Leone XII confermò la nomina. János Hám fu ordinato vescovo il 16 marzo 1828 a Eger ed il suo insediamento ebbe luogo il 15 aprile a Satu Mare. La sua spiritualità nella preghiera, che determinò la sua vita, ebbe un impatto anche sulla religiosità della diocesi. Diverse pratiche di pietà, da lui introdotte, divennero tradizione con il tempo: la prima comunione dei bambini; la quarta domenica di Pasqua; la recita del rosario nelle chiese della diocesi. Introdusse anche gli esercizi spirituali dei primi tre giorni della settimana santa, ai quali partecipava lui stesso con i sacerdoti dell'aula. In quaresima si pregava la via crucis ogni venerdì nella chiesa del Calvario. Ogni domenica, nel pomeriggio, si organizzava l'adorazione del Santissimo insieme a un'ora canonica nella cattedrale, diretta il più delle volte dal vescovo stesso.

Durante i trent'anni del suo episcopato costruì nove chiese con parrocchie, ricostruì tredici e creò o riorganizzò diciannove nuove parrocchie. Nel 1833 fece stabilire i religiosi della misericordia a Satu Mare, gli costruì un convento e un ospedale. Nel 1842 fondò la Congregazione delle Suore della Misericordia di san Vincenzo di Satu Mare che ebbe come obiettivo l'educazione delle donne, l'esercizio delle opere spirituali e corporali di misericordia presso gli ospedali, istituti e ovunque vi era gente povera, abbandonata e malata. Scriveva le sue lettere circolari in tre lingue (secondo le esigenze della popolazione e per dare l'esempio): in ungherese, tedesco e slovacco.

Il 25 giugno 1848, alla proposta del governo ungherese, Ferdinando V lo nominò arcivescovo di Esztergom e principe primate d'Ungheria. La nomina non fu confermata dalla Santa Sede a causa dei dubbi del governo viennese, cioè a causa dell'età avanzata del vescovo. Perciò János Hám non intervenne in affari che appartenevano alla competenza del primate. Tuttavia si notava la fiducia che Papa Pio IX riponeva in lui, perché lo nominò suo rappresentante per il sinodo nazionale, che poi non ebbe luogo a causa degli eventi storici.

Il 4 ottobre 1848 la conferenza episcopale si rivolse ai fedeli in una lettera circolare, nella quale li esortò alla difesa della patria e all'obbedienza ai superiori. Il vescovo Hám cooperò nella redazione del documento della conferenza episcopale indirizzato al re, con il quale volevano mediare tra gli avversari. Il 5 gennaio 1849 il vescovo Hám scrisse una lettera circolare, a nome della conferenza episcopale, esortando i fedeli cattolici alla fedeltà a Francesco Giuseppe e all'obbedienza alle truppe imperiali. A causa di tale lettera pastorale, le autorità ungheresi lo dichiararono traditore della patria, pignorarono il suo patrimonio e in primavera dovette fuggire dalle truppe ungheresi che stavano avanzando. Il 12 luglio 1849 il consiglio di ministri d'Austria dichiarò, in un decreto, che la sede dell'arcivescovo di Esztergom sarebbe rimasta vacante e chiamò l'arcivescovo János Hám a rassegnare le dimissioni.

Lui presentò la sua dimissione all'ufficio dell'arcivescovo il 14 luglio 1849 e ritornò nella sua diocesi. Nel 1851 invitò i gesuiti a stabilirsi a Satu Mare perché aveva l'intenzione di incaricarli della direzione del convitto episcopale. Nel 1856 stabilì i frati francescani e li incaricò dell'educazione dei figli degli operai di un mattonificio nella periferia della città.

Il vescovo János Hám spirò il 30 dicembre 1857 e fu sepolto nella cattedrale di Satu Mare. Già i suoi contemporanei (ecclesiastici e laici) lo chiamarono santo e attribuirono la guarigione di vari malati gravi alla preghiera d'intercessione del vescovo. Il suo processo di beatificazione fu promosso dal vescovo diocesano Gyula Meszlényi nel XIX secolo e tutti i suoi successori avevano a cuore il suo processo, tuttavia le difficili circostanze storiche non permisero la sua prosecuzione. Il vescovo Pál Reizer prese alcune misure importanti e finalmente nel 2013 l'inchiesta diocesana è stata ripresa durante l'episcopato di Jenő Schönberger.

Numero di protocollo: 2167

Processo diocesano
Diocesi competente: Diocesi di Satu Mare
Vescovo competente: vescovo diocesano Jenő Schönberger
Postulatore: József Ruppert SchP
Processo diocesano: 23 gennaio 2013 –

Processo presso la Santa Sede
Riconoscimento della validità del processo diocesano:
Riconoscimento papale delle virtù eroiche:
Riconoscimento papale del miracolo attribuito alla sua intercessione:

Preghiamo per la sua beatificazione!

O Signore, Dio nostro!

Tu ci hai dato con immenso affetto il vescovo János Hám.

Lui fu il tuo servo fedele e pastore buono del tuo gregge

che attraverso il suo cammino di santità ci incoraggia a seguire il tuo Figlio unigenito.

Prendi in considerazione i suoi meriti e la sua santità e per la sua intercessione ascolta la nostra preghiera

perché lo possiamo venerare quanto prima tra i tuoi santi. Amen.

(Fonte: http://szatmariegyhazmegye.ro)

Si pregano coloro che ottengano delle grazie per mezzo della sua intercessione di inviarne comunicazione all'indirizzo di sotto:

Autorità Diocesana di Satu Mare
RO-440010 Satu Mare
Str. 1 decembrie 1918 nr. 2.

 

Ulteriori informazioni:
http://szatmariegyhazmegye.ro)
http://magyarkurir.hu/hirek/szentmise-ham-janos-boldogga-avatasert