SERVO DI DIO SÁNDOR BÁLINT

Dies natalis: 10 maggio 1980

Sándor Bálint nacque il 1 agosto 1904 a Szeged-Alsóváros, una città povera ma allo stesso tempo molto ricca in tradizioni materiali ed intellettuali. Non conobbe suo padre. Sua madre, Anna Kónya Szaka si dedicò completamente all'educazione del figlio. La sua vita devota alla pietà (pregava ogni giorno, assisteva alla messa, faceva dei pellegrinaggi) ebbe un impatto profondo sulla vita di suo figlio. Sándor Bálint studiò nella sua città natale e sostenne la maturità presso il liceo degli scolopi. Sia il carisma francescano che la spiritualità di san Giuseppe Calasanzio, fondatore dell'ordine degli scolopi, ebbero una gran impressione sulla sua vita.

Fin da ragazzo si interessò alla vita di pietà della città, la religiosità e la fede popolari, le tradizioni e la mentalità tipica di Szeged. Si laureò nel 1927 e, in seguito, lavorò per alcuni anni come tirocinante, senza ricevere uno stipendio, accanto al conosciuto ricercatore d'etnografia, Sándor Solymossy. Sotto la richiesta del vescovo di Csanád, Gyula Glattfelder, fu professore della Scuola Magistrale Cattolica di Szeged dal 1931 fino al 1944. Cominciò a pubblicare articoli in riviste specializzate e fece dei viaggi per raccogliere materiale etnografico. Allo stesso tempo prestava continua attenzione al nuovo movimento intellettuale, di stampo cristiano sociale, della Chiesa cattolica e il lavoro delle associazioni di giovani fondate in base ad esso (l'Associazione del Sacro Cuore, KALOT, cioè l'Organo Nazionale delle Associazioni Maschili Cattoliche dei Giovani Agricoltori, e la Congregazione Mariana). Studiò con molta attenzione l'impatto educativo e formativo dell'Associazione del Santo Rosario, dell'associazione dell'altare e degli esercizi spirituali.

Nel 1934 fu nominato professore universitario privato dell'Istituto d'Etnografia dell'Università di Szeged. Sia la sua attività di ricerca che il suo lavoro di professore erano eccellenti; la sua vita privata e quella professionale erano inseparabilmente intrecciate. Come il fondatore dell'ordine degli scolopi, san Giuseppe Calasanzio, anche lui si dedicò all'insegnamento con amore e completa dedizione. Nella pedagogia diede grande importanza alla rettitudine morale, all'uso sofisticato della lingua ungherese, all'onestà, all'amore per la patria e alla comprensione delle altre religioni. Durante l'occupazione tedesca nel 1944 anche lui cercava di salvare i perseguitati. Aiutava le famiglie povere a pagare le tasse scolastiche dei figli, anche se lui stesso disponeva di scarse risorse finanziarie.

Tra il 1945 e il 1948 venne attivamente coinvolto nella vita politica e divenne parlamentare del Partito popolare democratico, con a capo István Barankovics. La sua personalità pura, la sua fede profonda e sincera, la sua umanità autentica e il suo modo di pensare fecero sorgere il sospetto del regime comunista: si preparavano rapporti sulla sua attività, i suoi viaggi erano sorvegliati e si cercavano raccogliere dati compromettenti su di lui. Tra il 1951 e il 1957 gli tolsero l'abilitazione all’insegnamento, perciò lavorò come ricercatore scientifico. Nel 1957 poté tornare all'università, ma nel 1965 fu obbligato ad andare in pensione. Svolse la sua attività scientifica con lo slancio e con la fede di sempre. In quell'epoca pubblicò alcune opere d'importanza europea come Natale, Pasqua, Pentecoste (1972), Calendario festivo (1977) e la monografia di tre volumi con il titolo La nazione di Szöged (1976, 1977, 1980). Questa grande eredità culturale rivela la grandezza del suo lavoro di ricerca sulla pietà popolare di Szeged e le sue vicinanze. 

Morì in un incidente stradale a Budapest il 10 maggio 1980. La notizia della sua morte commosse tutta la sua città natale. A partire dall'anno dopo la sua morte, i suoi ex alunni e tutti coloro che nutrivano per lui un grande rispetto, regolarmente organizzarono commemorazioni presso la sua tomba perché già allora molti pensavano che Bálint Sándor «aveva vissuto come un santo ed aveva portato in sé l'amore per la Madonna e il rispetto per gli uomini». La sua memoria e venerazione continuano ad essere vive anche fuori le confini della sua città natale.

Numero di protocollo: 2656

Processo diocesano
Diocesi competente: Diocesi di Szeged-Csanád
Vescovo competente: vescovo diocesano Endre Gyulay, vescovo diocesano László Kiss-Rigó
Postulatore: János Szőke SDB
Processo diocesano: 3 gennaio 2005 – 13 novembre 2006

Processo presso la Santa Sede
Postulatore presso la Santa Sede: József Ruppert SchP
Riconoscimento della validità del processo diocesano: 8 maggio 2009
Riconoscimento papale delle virtù eroiche:
Riconoscimento papale del miracolo attribuito alla sua intercessione:

Preghiamo per la sua beatificazione!

O Dio nostro! Tu ci permetti di considerare le persone che usano bene la tua grazia

come modelli e di seguirli nella nostra vocazione e nella nostra vita.

Il tuo servo Sándor ti amò ed era sempre attento alla voce della sua coscienza

nella quale voleva riconoscere la tua parola e seguire le tue istruzioni.

Perciò si formò e stette con la gente per rendere le perle della cultura religiosa d'Ungheria

un tesoro comune che aumenta la fede di tutti.

Si fidava di Te anche tra le umiliazioni e le sofferenze,

aveva gli occhi sempre fissi su di Te e dominò le sue passioni umane con la Tua forza.

Concedigli la vita eterna promessa a coloro che sono fedeli a Te

e concedici di poter venerarlo tra i beati

e di poter, così, considerarlo nostro modello ancora di più.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

(Fonte: http://uj.katolikus.hu)

Si pregano coloro che ottengano delle grazie per mezzo della sua intercessione di inviarne comunicazione all'indirizzo di sotto:

Autorità Diocesana di Szeged-Csanád
6701 Szeged, Pf. 178

Ulteriori informazioni:
Ifj. Lele József, Hit és élet, Ecclesia, 2005
http://szegedma.hu/