VENERABILE MÁRIA MARGIT BOGNER

Dies natalis: 13 maggio 1933

Nacque il 15 dicembre 1905 a Melenci, nella provincia di Torontal, e fu battezzata con il nome di Etelka. Suo padre era un ufficiale e sua madre casalinga, madre di sei figli. La famiglia viveva profondamente nella pietà. All'età di nove anni, Etelka fu colpita dalla scarlattina, a causa della quale s'infiammò l'osso iliaco e fu immobilizzata per dieci mesi. Durante i successivi sette anni poté camminare soltanto con l'aiuto di un apparato, ma il suo piede destro rimase rigido per il resto della sua vita. Tuttavia neanche la malattia poté sopprimere la sua allegria costante e la sua amabilità. Affrontò le prove della vita senza lamenti e con pazienza. Dopo aver finito la scuola primaria, frequentò la scuola media a Veliki Bečkerek e, in seguito, completò un corso di specializzazione in commercio.

All'inizio la sua vita di pietà non era molto profonda, ma quando ricevette il sacramento della cresima il 1 giugno 1923, all'età di diciott'anni, tutto cambiò. A partire da quel momento pregò di più, si confessò sempre con lo stesso sacerdote e fece i suoi esercizi spirituali con molta devozione. Si rivolse sempre di più a Dio e avanzò nella conoscenza di sé: riconobbe i suoi difetti e le sue mancanze. Mossa dall'amore per Cristo, nel maggio del 1926 prese due voti perpetui ed uno temporaneo: quelli della castità perpetua e della perfezione. A partire da quel momento tutte le sue azioni furono mosse dal desiderio di mantenere i voti e di essere sempre fedele a Gesù. Il suo motto era: Semper fidelis.

Fu colpita dalla biografia di santa Teresa di Lisieux, canonizzata nel 1925, e decise di mettere al centro della sua vita spirituale Gesù Eucaristico. Desiderava molto guarirsi per poter diventare religiosa e soltanto dopo molti anni di lotta interiore fu capace di accettare la sua debolezza fisica. Trovò aiuto nei voti presi: abbracciò la croce e, l'unica cosa che chiese a Dio, fu la forza per portarla. Il suo direttore spirituale, il padre gesuita Elemér Csávossy, riconobbe la sua nascente vocazione e, nonostante i suoi problemi fisici, la raccomandò alla Congregatio Iesu di Pest. Il colloquio con la priora ebbe successo, ma l'esame medico la dichiarò non idonea alla vita religiosa. Questo rifiuto le diede molta tristezza, ma la sua fiducia in Cristo non venne meno. Cominciò una novena a santa Teresa di Lisieux, alla fine della quale ebbe un sogno miracoloso che confermò la sua vocazione divina. Le sue speranze si realizzarono nell'estate del 1927 quando ricevette la notizia che era stata ammessa al convento di Thurnfeld delle suore visitandine. Le lettere scritte a sua madre riflettono la sua allegria costante, mentre alcune parole del diario accennano alle numerose difficoltà e lotte.

La cerimonia della vestizione ebbe luogo il 10 aprile 1928 ed Etelka prese il nome di Mária Margit in onore di santa Margherita Maria Alacoque. Alcuni mesi dopo, nell'agosto del 1928 tornò in Ungheria con alcune compagne per stabilire l'Ordine della Visitazione di Santa Maria anche lì. Aprirono la prima casa a Érd e, accanto al convento, crearono una scuola dove Mária Margit insegnava francese e stenografia.

Prese il voto perpetuo il 16 maggio 1932, lunedì di Pentecoste. Appuntò le ultime parole del suo diario quel giorno: «Dio mio, il mio tutto!». Dopo il voto perpetuo, la sua salute cominciò a deteriorarsi velocemente: fu colpita da una malattia ai polmoni. La aspettava un periodo lungo, pieno di sofferenza, ma lei lo accettò con la stessa allegria e pazienza come aveva fatto con tutte le precedenti prove. Con affetto preparò sua madre ed altri membri della famiglia al commiato che si avvicinava. La sua preghiera fu ascoltata: poté festeggiare il primo anniversario del suo voto perpetuo già nel cielo: rese la sua anima a Dio il 13 maggio 1933.

Prima fu sepolta in una tomba accanto al convento. Già a quell'epoca varie grazie furono attribuite alla sua intercessione e molte persone si recarono lì per chiedere la sua intercessione. La sua tomba poi venne spostata al giardino della Chiesa di san Michele di Érd-Óváros. Nel 1937 Lajos Shvoy, vescovo di Székesfehérvár, fece i primi passi per iniziare il processo di beatificazione: le grazie ottenute furono raccolte, vennero distribuite delle preghiere e furono pubblicati dei calendari con la sua foto. Purtroppo però la guerra mondiale ed i decenni della persecuzione della Chiesa interruppero il processo.

Il vescovo Antal Spányi ha recentemente riavviato il processo: nel 2005 ha nominato la commissione di storici, la Positio è già stata fatta e terminata a Roma ed in Polonia c'è stata una guarigione miracolosa. Suor Mária Margit gode di venerazione anche oggi: da decenni ogni anno il giorno dell'anniversario della sua morte si celebra una Messa e la chiesa di Érd è piena dei fedeli che pregano insieme per la sua beatificazione. 

Numero di protocollo: 481

Processo diocesano

Diocesi competente: Diocesi di Székesfehérvár
Vescovo competente: vescovo diocesano Lajos Shvoy, vescovo diocesano Antal Spányi
Postulatore:
Processo diocesano:

Processo presso la Santa Sede
Riconoscimento della validità del processo diocesano: 19 maggio 1989
Riconoscimento papale delle virtù eroiche: 28 giugno 2012
Riconoscimento papale del miracolo attribuito alla sua intercessione:

Preghiamo per la sua beatificazione!

O Dio, tu esalti gli umili e vuoi bene a coloro che ti amano.

Preserva benignamente l'umiltà e l'amore di Mária Margit e concedici

di poter venerarla quanto prima sui nostri altari come modello della carità e della fedeltà.

Attraverso di lei ti affido questa petizione.

Ti prego di far vedere che la sua intercessione è grata nei tuoi occhi! Amen.

(Fonte: http://www.katolikus.hu/szentek/)

Si pregano coloro che ottengano delle grazie per mezzo della sua intercessione, di inviarne comunicazione all'indirizzo di sotto: 

Ufficio Diocesano
8000 Székesfehérvár
Városház tér 5.

Ulteriori informazioni:
http://www.szfvar.katolikus.hu/tortenet/hitvalloink/bogner-maria-margit
http://www.katolikus.hu/szentek/1113-222.html